Relatore: Prof. Christoph Frank
Correlatore: Prof.ssa Kornelia Imesch Oechslin (Università di Losanna)
Progetto di ricerca: L'opera di Harald Szeemann tra anacronismo e fantasmagoria
Harald Szeemann (Berna 1933-Canton Ticino 2005) usava definirsi un “creatore di mostre” ed un “poeta dello spazio”. Un “curatore indipendente senza casa” che ha rivoluzionato le pratiche artistiche e i luoghi espositivi tradizionali, facendo della mise en scène artistica non solo un mestiere, ma una vera e propria forma d’arte. Il rovesciamento dell’approccio stilistico nella concezione e nell’allestimento delle mostre d’arte ha informato l’intera attività critica e curatoriale di Szeemann, il quale sostituì la vetusta dialettica stilistica con la prospettiva costruttivista ed emancipativa offerta dalla filosofia della différance. Uno degli obiettivi posti da tale progetto di ricerca consiste nel ripensare il peculiare approccio curatoriale dello studioso svizzero, che alla disposizione cronologica delle opere d’arte preferì un orientamento metodologico precipuamente tematico, collocandole entro un “reticolo organizzato di ossessioni” che privilegia l’anacronismo e la disposizione delle medesime per “somiglianze di famiglia”; ma si vuole riconsiderare l’eredità di Szeemann altresì alla luce del panorama artistico e curatoriale italiano, individuando possibili elementi di contiguità rispetto al lavoro di eminenti figure del mondodell’arte come Arturo Schwarz e Germano Celant, coi quali questi ebbe pur modo di collaborare. Infine, s’interrogherà il suo prezioso archivio, fuggendo tuttavia le insidie nonché le lusinghe insite in ogni forma di monumentalizzazione, per accostarlo invece alle topografie emozionali quali la Carte dupaysde Tendre posta a corredo del romanzo di Madeleine de Scudéry, Clélie (1654), o il Museo Marès (1893-1991) di Barcellona: non già un deposito chiuso e polveroso contenente documenti e materiali inerti con cui erigere monumenti, bensì un luogo capace di suscitare idee ed emozioni; un gabinetto di curiosità creatore di visioni e fantasmagorie.
Relatore: Prof. Christoph Frank
Progetto di ricerca: La politica della memoria non costruita. Memorial to the Six Million Jewish Martyrs, New York “Topographie des Terrors” Dokumentationszentrum, Berlin
Un memoriale non è solo il segno materiale del ricordo di qualcosa. Esso si pone anche come una sorta di specchio nel quale vengono riflesse le peculiarità delle intenzioni estetiche e ideologiche di un gruppo sociale, popolo o nazione, utili alla rappresentazione di una determinata identità collettiva. È per questo che, molto spesso, sin dalla fase preliminare della sua progettazione architettonica, il memoriale stimola un forte coinvolgimento politico, che può influenzare in qualche modo la sua forma e il contenuto. L’intento della ricerca è quello di fare luce sulle implicazioni politiche che hanno condotto alla mancata realizzazione di due importanti progetti di memoriali relativi ai traumi della seconda guerra mondiale: quello per il Monumento ai sei milioni di martiri ebrei, elaborato da Louis I. Kahn e che avrebbe dovuto essere realizzato a New York City (1967-1973); e quello disegnato da Peter Zumthor per il Centro di documentazione “Topografia del Terrore” a Berlino (1993-2004).
Relatore: Prof.ssa Daniela Mondini
Progetto di ricerca: Essential Sensations: Richard Neutra's Work on Light
Relatore: Prof.ssa Sonja Hildebrand
Progetto di ricerca: History in Things: Gottfried Semper and Popularization of the Arts in London 1850-55
The London Department of Science and Art (DSA) where Gottfried Semper (1803-1879) taught between 1852 and 1855, and his encounters there were key for the development of Semper's historical theory of the arts. The DSA, however, was not an autonomous educational event, but a part in a broader phenomenon in London of the 1850s, which this study calls ‘popularisation of knowledge.’ This thesis explores how Semper’s theoretical and historical method was embedded in this sites of popularisation, with the DSA at the hub. The study aims to demonstrate how Semper’s history writing was entwined with these sites through his references to decorative artefacts - here analysed as ‘things.’ This analysis draws on recent theoretical insights from material culture studies in examining Semper as both a consumer and a contributor at the sites of knowledge popularisation. Studying Semper in this context addresses broader current questions about the identity of the discipline.
Relatori: Prof.ssa Daniela Mondini; Prof.ssa Carla Mazzarelli
Correlatore: Prof.ssa Barbara Agosti (Università di Roma Tor Vergata); Prof.ssa Giovanna Capitelli (Università di Roma Tre)
Progetto di ricerca: Giovan Battista Bassi, la pittura di paesaggio a Roma nella prima metà dell'Ottocento e la rappresentazione della Campagna romana nel XIX secolo
Il presente progetto analizza la pittura di paesaggio prodotta a Roma nella prima metà del XIX secolo, con un focus su Giovan Battista Bassi (Massalombarda, 1784 - Roma, 1852). Si cercherà di chiarire le relazioni artistiche e sociali instauratesi tra Bassi e i colleghi internazionali durante la loro esperienza romana, non tralasciando lo studio della strumentistica adoperata nelle sessioni en plein air e del rapporto tra la pittura di paesaggio e la nascente fotografia, evidenziando al contempo i cambiamenti urbanistici avvenuti in città e le trasformazioni della Campagna in quei decenni.
Relatore: Prof.ssa Daniela Mondini; Dr. Carla Mazzarelli
Correlatore: Prof. Giacomo Jori (Istituto di Studi Italiani, USI)
Progetto di ricerca: Visioni dantesche: I monumenti architettonici non realizzati a Dante Alighieri e alla Divina Commedia tra le due guerre
Il progetto di ricerca si propone di studiare la celebrazione letteraria e artistica degli italiani illustri del Medioevo tra le due guerre del Novecento. Questi erano intesi e percepiti come simbolo di unità culturale e come strumento della costruzione dell’identità nazionale e in quanto tali oggetto di monumentalizzazione. Scopo della ricerca è anche verificare come tale monumentalizzazione venga intesa e percepita durante il fascismo in un momento nel quale sembra essere stata piuttosto la Romanitas classica il punto di riferimento.
Relatore: Prof. Sascha Roesler
Progetto di ricerca: National and Transnational Agencies of Passive Climate Control – the case of Santiago de Chile
This research project aims to analyse the “Thermal regimes“ of Santiago associated with its political and economic development of the last decades. The main objective is to investigate the underestimated influence of energy-efficient regulations in housing production. Emerging globally, thermal performance’s best practices take indeed the form of standards whose significance must be questioned. Where do norms originate, how are they implemented, with what consequences on society, architecture as much as on the efficiency strictly speaking?
By definition, standards operate within an essentialist view of comfort, set by technical and socio-cultural conventions in history. While thermal comfort is a highly malleable and subjective notion, regulations have to define its different parameters with fixed values and numbers, providing the legal framework to its enforcement. Controversies are not solely about the opposition of users’ practices against technical concerns and economic principles, but about the hybrids of human and nonhuman entangled within it and the place of the expertise.
Relatrice: Prof.ssa Daniela Mondini
Correlatrice: Prof.ssa Carla Mazzarelli
Progetto di ricerca: “Cum casamento”. Antonello da Messina e la costruzione dello spazio dipinto nel contesto della cultura visiva del Regno di Napoli
Da un interessante documento del 1474 apprendiamo che in quell’anno, il committente della tavola della Annunciazione di Palazzolo di Antonello da Messina, chiede esplicitamente al pittore di dipingere un’immagine “cum casamento”. Il presente progetto di ricerca intende affrontare la tematica dell’architettura dipinta e la rappresentazione dello spazio nelle opere di Antonello da Messina, tenendo conto del contesto geografico e storico-artistico che può averlo informato a riguardo. Si esamineranno dunque i diversi “casi spaziali” presenti nella sua opera, cercando di isolarne le caratteristiche peculiari, capirne le soluzioni compositive e le tecniche utilizzate, e studiare come lo spazio e la prospettiva centrale interagiscano e lavorino all’interno dell’immagine. Tali casi verranno messi a confronto con altre produzioni artistiche coeve ritenute affini per l’impaginato spaziale con cui il pittore potrebbe essersi confrontato. Si analizzeranno le fonti e la storiografia artistica sulle opere di Antonello, per valutare quando e in che modo le sue opere siano state ritenute interessanti dal punto di vista spaziale e prospettico. Saranno indagate in particolar modo le suggestioni che la cultura figurativa napoletana (con la ricchezza di influssi fiamminghi, provenzali e catalani che la contraddistinguono) poteva offrire dal punto di vista della resa spaziale, sostrato che potrebbe esser servito ad Antonello come orizzonte primario da cui prendere le mosse per raggiungere le scelte uniche e particolari che caratterizzano le sue opere fino alla fine.
Relatore: Prof. Christoph Frank
Correlatore: Prof.ssa Joanna Woodall (The Courtauld Institute of Art, University of London)
Progetto di ricerca: Framing the sinful body: confessionals in the Flemish Jesuit Province, 1607–1690
The research focuses on three group of confessionals commissioned by the Society of Jesus in the Southern Netherlands during the seventeenth century. Designed to accommodate the serial process of the penitential ritual, these rows of wooden sculptures are installed along the wainscoting that covers either side of the nave. The artistic inventions that sculptors devised to fulfil liturgical requirements will be studied in light of the Jesuits’ stress on the salvific value of sacramental confession, while considering the profound reshaping of the laity’s religious practice brought about by the introduction of confessionals after the Council of Trent. Historical documentation and visual analysis will be employed together to reconstruct the transactions between the Jesuit Order and the community of artists and then to describe the interdependence between ritual performance and elements of design.
Relatore: Prof. Sascha Roesler
Progetto di ricerca: Without a Plan? An Etnography of Architecture, Domestic Microclimates, and Building Practices in Contemporary Cairo
This research analyses climate issues throughout the daily lives of Cairo residents as a position from which to think about passive climatisation of houses as a tool to foster the project of political ecology. The study focuses on a popular neighbourhood located in Medieval Cairo, in Egypt. Despite the positive thermal attributes of the ancient buildings there, inhabitants actually make changes to the structure according to their own criteria of comfort.
Because passive climatisation is today exclusively defined through measurable data and in reference to a specific way of life, it appears fundamental to include the fluctuating factors of environment perception and cultural variables to reassess the concept of sustainability in architecture. Investigating ways to create comfortable microclimates in heritage buildings not despite but in accord with their uses is a way to inscribe them in the longue durée of Cairo’s history. This approach endeavours to open the discussion of alternatives to the evictions and touristic exploitation often happening in residential heritage sites.
Relatore: Prof.ssa Sonja Hildebrand
Progetto di ricerca: The Swiss Reception of Venturi & Scott Brown, 1970–2000
The influential architect and theoretician Robert Venturi (1925–2018) became well-known for his 1966 publication Complexity and Contradiction in Architecture, often mentioned in connection to Aldo Rossi's L'architettura della città of the same year. The publications are seen as having triggered the outbreak of postmodernism and are as such of epochal significance for recent architectural history. Notable figures of the Swiss architectural scene who studied in the 1960s and 1970s praise Venturi alongside Rossi as a key figure in the development of contemporary architecture. This view is shared by a younger generation of architects today; Venturi and Rossi have once again reached topicality in architectural discourse. However, there is a discrepancy in the level of scholarly attention payed to the two theoreticians: while the Swiss legacy of Rossi has been thoroughly explored, the legacy of Venturi, and his partner Denise Scott Brown (*1931), has remained an overlooked chapter. This research focuses on the transfer of ideas from the writings and built oeuvre of Venturi and Scott Brown into the Swiss architectural discourse and building activity between 1970 and 2000. The investigation will focus on two main parts: the first being the channels of idea transfer– such as Swiss architectural publications and teaching at architecture schools– the second being the oeuvre of a generation of Swiss architects. Archival sources will be evaluated, in Switzerland and in the U.S., field-studies and interviews with architects, educators and critics active at the time will be undertaken. The investigation will be seen in relation to the international discourse and the reception in other European countries. It is framed in larger discussions such as the Everyday, PopArt, mannerism and semiotics, related to historical awareness, architectural composition and built heritage. Most of all, it will provide an essential missing part in understanding the origins and development of contemporary Swiss architecture and the post-war critique of the modern project.
Relatore: Prof.ssa Daniela Mondini
Progetto di ricerca: Manipulating Theophany: The Use of Light in North-Italian Architecture and Ritual (400-800 C.E.)
Relatore: Prof.ssa Sonja Hildebrand
Correlatore: Prof. Sascha Roesler
Progetto di ricerca: Seoul's Infra-Architectural Hybrid Urban Model of Typological Islands and Megastructures
Infrastructure is considered to be the underlying network of systems that allows a city to operate and grow efficiently. The success of future cities will require to visualize infrastructural systems that address future urban scenarios where cities overcome obstacles set by the growing urban population. These obstacles can be environmental issues such as rising sea levels and management of resources, as well as economic issues like shrinking industries being replaced by new ones. This allows for the opportunity to evaluate hybrid typologies between infrastructure and the building stock as new organizing systems that can generate urban efficiencies.
Relatore: Prof. Christoph Frank
Correlatore: Prof.ssa Daniela Mondini
Progetto di ricerca: Disegni di Giovanni Battista Piranesi e collaboratori. Pratiche grafiche e lavoro di bottega nella Roma degli anni 1755-1770
Il presente studio si iscrive inizialmente all’interno del progetto di ricerca DFG/FNS intitolato “Giovanni Battista Piranesi and his Workshop: Two newly identified Albums at Karlsruhe” in collaborazione con la Staatliche Kunsthalle Karlsruhe, l’Università della Svizzera italiana di Mendrisio e l’Akademie der bildenden Künste di Stoccarda. A ispirarlo è stata l’identificazione nel 2014 di due album conservati presso la Kunsthalle di Karlsruhe dovuta a Georg Kabierske e la loro successiva attribuzione a Giovanni Battista Piranesi (1720-1778) e cerchia. I disegni di Karlsruhe consentono infatti di indagare e rivalutare il ruolo e l’impiego del disegno nel processo ideativo e creativo dell’artista, nonché le pratiche e i metodi di lavoro della bottega. Sulla base anzitutto di questi disegni, ma anche di quelli presenti in altri grandi collezioni come la Biblioteca Estense di Modena e la Morgan Library di New York, il progetto di dottorato si propone di sviluppare due tematiche strettamente intrecciate fra loro: dal disegno alla stampa; dal maestro ai suoi collaboratori.
Relatore: Prof.ssa Sonja Hildebrand
Correlatore: Prof. Luca Ortelli
Progetto di ricerca: Studi sull’architettura ticinese 1880-1950
Relatore: Prof.ssa Daniela Mondini
Progetto di ricerca: I Rodari da Maroggia nei territori dell’antica diocesi di Como. Un’indagine per una storia sociale e culturale nei cantieri lombardi rinascimentali
Il presente progetto di ricerca mira a fornire una visione più coerente dell’attività degli scultori Tommaso, Bernardino, Donato e Giacomo Rodari da Maroggia, il cui catalogo si presenta allo stato attuale abbastanza disomogeneo. Ripercorrendo la storiografia ad essi relativa e approfondendo le dinamiche sociali e lavorative all’interno del cantiere del Duomo di Como, del quale Tommaso Rodari fu ingegnere per quasi trent’anni, si comprenderà quanto (e in che senso) l’etichetta «bottega rodariana» sia ancora oggi valida.
Relatore: Prof.ssa Sonja Hildebrand
Progetto di ricerca: From building teaching facilities to teaching buildings. Dolf Schnebli’s education, projects and teaching experiences between 1948 and 1994
This research concerns the Swiss architect and professor Dolf Schnebli (Baden 1928– Zürich 2009). His architectural career began in Ticino in the 1960s and it includes, among other projects, various numbers of educational facilities, extending beyond the regional and cultural borders across Switzerland and reaching the United States in 1971. His name occurs in a lot of contemporary Swiss architects' biographies, either referring to him for their university education, or for their training experience, both as his assistants in his chair at the university, as well as collaborators in his office. The project focuses on Schnebli’s training, his early architectural works and his teaching activities at the Swiss Federal Institute of Technology in Zurich (ETH). It aims to get a better understanding of Schnebli’s positionin the recent history of Swiss architecture and of his impact on a younger generation of relevant architects. The PhD addresses different sources, including both conventional tools, like literature or archival documents, and more recent instruments of architectural storytelling, like conducting semistructured interviews. The final goal of this work is to connect the dots between education, practice and teaching, in order to overcome the sharp difference between a practising architect and a teaching architect and understand Schnebli’s educative role.
Relatore: Prof.ssa Daniela Mondini
Progetto di ricerca: Sopravvivenze, reviviscenze, importazioni. Studi sulla committenza e produzione artistica a Roma e nel Patrimonium Petri dal X al XIII secolo
La ricerca si ripromette di esplorare attraverso una selezione di casi i rapporti tra conservazione e innovazione, aspettative della committenza e offerta delle maestranze, ideologia e contingenza nel panorama artistico romano per il periodo che va dal X sec. al Duecento, vale a dire dall’epoca immediatamente precedente la Riforma ecclesiastica di papa Gregorio VII (1075-1084) a quella della piena affermazione della Chiesa romana. Si intende così aggiornare alla luce dei dati più recenti la nozione di art dirigé elaborata negli anni Settanta dello scorso secolo come fondamentale chiave interpretativa dei fenomeni artistici promossi dal papa e dal suo entourage.
Relatore: Prof.ssa Sonja Hildebrand
Correlatore: Céline Trautmann-Waller (Université Sorbonne-Nouvelle Paris 3)
Progetto di ricerca: Adolf Loos in Vienna, Paris and Prague: living in interwar Europe
This thesis examines the second part of the career of the architect Adolf Loos (1870- 1933) from the end of the First World War until 1933, and especially after his departure from Vienna in 1923. From the mid-1920’s onwards, Loos built, projected and published between France, Czechoslovakia and Austria. Our working hypothesis is that, far from being a period "in hollow" as historiography has often presented it, this period is marked by a wider diffusion of Loos' thought and the logics of internationalization and explains to a large extent his critical fortune. During this period, Loos opened up to new conceptions of architecture with a commitment to social housing and planned a new career far from Vienna by settling in Paris and then travelling on his building sites between France, Austria and Czechoslovakia thanks to his networks of clients and friends. Above all, his thoughts and writings are widely disseminated through the multiple media that Loos liked to use and thanks to mediators who act as relays to their peers to increase his notoriety. Because of his displacements, this period gave rise to a series of circulations via his publications, exhibitions and constructions outside Austria and its capital. Finally, his students, old and new, travelling and building throughout Europe as part of their own personal careers, also seek to spread the thought of their master. The thesis is based on the analysis of previously unpublished archival documents from France, Austria, the Czech Republic, Sweden and Italy and their cross-referencing with previously published sources.
Relatore: Prof. Christoph Frank
Progetto di ricerca: Il significato di Regent’s Park all’interno del discorso sull’urbanistica inglese e dell’opera di John Nash
La ricerca intende analizzare e colmare lacune critiche relative agli studi del Regent's Park (1809-1832) e il taglio urbano della Regent Street (1809-1826); gli enormi progetti di John Nash (1752-1835). Il lavoro consiste in due parti distinte. Un apparato documentario completo, composto da disegni (mappe, piani, rilievi, sezioni e alzati) e scritti (scambi epistolari, registri e verbali) archiviati e commentati. Un testo in cui verranno analizzati e presentati documenti poco o non discussi dalla bibliografia esistente sebbene fondamentali all’avanzamento dello studio dei progetti. L’intento è quello di sottolinearne l’importanza in termini storici, quali evidenti espressione dei loro tempi, e architettonici, per la complessità e l’ampiezza dei temi che racchiudono e portare alla luce l’intrinseca dicotomia che domina la pratica dell’architettura, come processo artistico e come professione.
Relatore: Prof.ssa Daniela Mondini
Correlatore: Dr. Sergio Bettini
Progetto di ricerca: L’occhio della cupola. Forme, funzioni e semantiche della lanterna nelle chiese dell’Italia centro-settentrionale tra Medioevo e Rinascimento
Il fascio luminoso che si riversa all’interno dello spazio entrando dall’occhio della cupola aperto verso il cielo è filtrato dalla lanterna. Essa permette così di scandire le ore e misurare il passare del giorno e rende possibile la percezione dell’architettura mediante la variazione della luce nell’incontro con la materia, definendo le condizioni di visibilità dello spazio. Inoltre, coprendo la sommità della dell’edificio e proteggendolo dalla pioggia che entrerebbe se fosse aperto verso l’alto, la lanterna determina la geometria e la struttura della cupola su cui è innestata.
Partendo dalla domanda sul perché si voglia aprire una cupola verso il cielo, il seguente lavoro propone uno studio specifico sulla lanterna, riflettendo sugli aspetti costruttivi, formali, funzionali e semantici. L’indagine è rivolta all’architettura sacra dell’Italia centro - settentrionale, nel periodo interposto tra la fine del XII secolo e la fine del XV secolo. Lo studio non vuole suggerire un’evoluzione cronologica di questo elemento tipologico. Intende piuttosto partire da alcune opere costruite per mano dei maestri Quattrocenteschi, tra i quali Brunelleschi, Giuliano da Sangallo e Bramante, per poi, mediante uno sguardo retrospettivo, rintracciare i modelli - quelli antichi e quelli appartenenti all’epoca medievale - che gli architetti del primo Rinascimento hanno preso a riferimento, raffinato e consolidato.
Relatore: Prof.ssa Daniela Mondini
Progetto di ricerca: Constructing (national) patrimony: medieval monuments in comparative histories of architecture in Central Europe 1890/1900-1920/30
The institutionalisation of art history in Europe was driven and shaped by the search for national identity in the 19th century. While other European countries enjoyed political sovereignty, the lack of national in the Central European territories of Russia, Prussia and the Austro-Hungarian Empire lead to multifaceted approaches to art history. Conveying a specific national canon was fundamental in the process of constructing national identity. Since, every science is necessarily prompted to use suitable representations to approach the world, the art historical canon materialised in numerous publications. Consequently, the project focuses on illustrated volumes published in central Europe in the beginning of the 20th century and aims to complement the discussion about the writing of art history and art historical canon formation. Further, this project seeks to illuminate today’s challenges of (re)forming an adequate and justifiable canon for art history regarding post-colonial studies and transcultural, intercontinental, global art histories.
Relatore: Prof. Christoph Frank
Progetto di ricerca: La produzione e il gusto dell'opera di Josiah Wedgwood (1759-1795)
Nello studio degli oggetti in ceramica prodotti da Josiah Wedgwood nella seconda metà del Settecento si possono ritrovare i cambiamenti che hanno portato allo sviluppo del mondo contemporaneo: la prima Rivoluzione industriale, la nascita di una corposa classe media, la presenza di una pluralità di stili, le scoperte nel mondo scientifico e naturale, le tecnologie al servizio della produzione e del consumo, i cambiamenti politici. Accanto a questi eventi si svolge il discorso più ampio sullo stile neoclassico che comprende l’architettura e le arti visive e prende spunto dall’entusiasmo antiquario dell’epoca e dalle nuove teorie estetiche di Winckelmann, d’Hancarville, Hume e Burke, ma anche dagli influssi esotici che giungono in Europa attraverso i viaggi commerciali. L’opera di Wedgwood contribuisce alla creazione di una cultura materiale che definisce un nuovo tipo di società.
Relatore: Prof.ssa Sonja Hildebrand
Progetto di ricerca: Bruno Brunoni (1906-2000). Architettura in Ticino, fra nord e sud
Questo lavoro di ricerca vuole contribuire all'esplorazione della cultura architettonica del 20° secolo, partendo da un esame dettagliato dell'opera completa di Bruno Brunoni. Il presupposto di questo lavoro nasce dalla costatazione delle lacune presenti nella storiografia sull'evoluzione dell'architettura moderna al sud della Svizzera, sguardo limitato ad alcune opere di architetti che hanno determinato uno sguardo selettivo sullo sviluppo architettonico in Ticino. Brunoni può essere evidenziato quale esemplare, poiché il compimento di un'ampia produzione architettonica è stato annotato solo a margine della scrittura storiografica, o dalla quale risulta completamente assente.
Relatori: Prof. Christoph Frank, Prof. Carlo Ossola (Istituto di studi italiani, USI)
Correlatore: Régis Michel
Progetto di ricerca: “En suspens”. Scenari di tempo tra parola e immagine: Marguerite Duras, Claudio Parmiggiani, Luigi Ghirri
Relatore: Prof.ssa Sonja Hildebrand
Progetto di ricerca: Gli anni ruggenti. Contropiano e l’architettura
Questa ricerca intende analizzare il molteplice contributo della rivista di ispirazione marxista Contropiano al dibattito di architettura in Italia. Nonostante la brevità dell’esperienza – dodici numeri usciti tra il 1968 e il 1971- la rivista si rivelerà infatti influente strumento di ripensamento disciplinare sullo sfondo della revisione critica dell’esperienza del Movimento Moderno, ospitando diversi interventi di argomento architettonico. Accanto al saggio di Manfredo Tafuri sulla critica dell’ideologia architettonica, poi ampliato in Progetto e Utopia del 1973, Contropiano sarà infatti tanto strumento di indagine storiografica dove de-strutturare le esperienze “eroiche” di inizio ventesimo secolo, dalla Russia rivoluzionaria alla Vienna rossa tra le altre, quanto strumento di critica delle pratiche contemporanee, come nel caso dei tentavi di urbanistica riformista della amministrazioni comuniste in Italia. Questa ricerca quindi ricostruirà la complessità e la molteplicità del dibattito, analizzando anche gli sviluppi successivi alla chiusura del periodico, grazie al lavoro scientifico dell’Istituto di Storia dell’Architettura dello IUAV di Venezia e alla successiva rielaborazione editoriale di numerosi contributi presentati nella rivista.
Relatore: Prof. Sascha Roesler
Correlatore: Prof.ssa Sonja Hildebrand
Progetto di ricerca: Microdistrict, as an urban housing model in North Korea
The research is to understand physical and socio-economic value of microdistrict, a socialist urban planning strategy for residential development, and see how it has been developed as an urban housing model in North Korea in its socialist period since 1948. Pyongyang, the capital of North Korea, is one of socialist cities where microdistrict is well applied throughout period since 1960s, but recently, it is losing the value of microdistrict as it started to adopt market-oriented economy. However, microdistrict was one of urban structures that allowed the city to survive from repeating famines and sanctions. It provides socio-economic networks amongst neighbors so that they can build up their own co-op economy that is self-sustainable and less dependent to nation’s economy. Though its advantages in many aspects, recent developments show microdistrict development is disappearing from North Korean cities, Pyongyang being the leading city of the change, as the cities adopt real estate driven housing development models. In relation to precedents in other post-socialist cities, therefore, the research will focus on historic background of microdistrict, physical conditions and social values of it, and its transformation under new development push in recent years in North Korea, especially in Pyongyang.