Collane d’Istituto
Visioni dantesche. Monumenti architettonici non realizzati a Dante Alighieri e alla Divina Commedia tra le due guerre
di Irina Emelianova
19 x 24.5 cm, 304 pp.
ill. col.
italiano
Mendrisio Academy Press / Silvana Editoriale
ISBN: 978-88-366-6342-2
€ 30 / frs 30.–
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Questo volume racconta la vicenda dei progetti non realizzati dei monumenti architettonici dedicati al poeta Dante Alighieri e alla Divina Commedia ideati in Italia nell’arco compreso tra gli anni Dieci e gli anni Trenta del Novecento. Grazie a un vasto corpus documentario e all’esame di alcuni snodi concettuali sulla nozione di monumento nazionale e sul rapporto tra utopia e ideologia, questo studio sottolinea il complesso intreccio tra architettura, politica e ideologia in quegli anni.
Pubblici dei primi musei pubblici (XVIII-XIX secolo) I. Le fonti istituzionali
a cura di
Carla Mazzarelli, Giovanna Capitelli, Chiara Piva
19 x 24.5 cm, 240 pp.
ill. col.
Multilingue
Mendrisio Academy Press
ISBN: 978-88-87624-69-4
Open Access
Chi erano i primi visitatori dei musei pubblici? Come venivano accolti, osservati, regolamentati? E in che modo le istituzioni museali hanno contribuito a modellare – e a costruire – l’idea stessa di “pubblico”? Questo volume inaugura una nuova serie di studi dedicata ai pubblici dei primi musei pubblici (XVIII–XIX secolo). Dal Museo Capitolino al Louvre, dalla Biblioteca Ambrosiana alla Roma delle catacombe, dal Rijksmuseum ad Amsterdam fino alle collezioni pubbliche della Polonia, della Turingia, della Romania e del Cile: geografie e tempi diversi che permettono di ricostruire la rete complessa di norme, pratiche e rappresentazioni attraverso cui lo spazio museale prende forma, dialoga o entra in conflitto con il proprio pubblico. Nei saggi qui riuniti, a trovare una nuova voce sono soprattutto le fonti istituzionali con particolare riferimento al periodo compreso tra gli anni Trenta del Settecento e il secondo Ottocento: regolamenti, registri di accesso, corrispondenze, cataloghi, libri dei visitatori. Ne emerge una storia comune e in gran parte inedita fatta di mediazioni, strategie di disciplinamento, esperienze materiali e scarti culturali: una storia che invita a ripensare la genealogia del museo moderno come spazio vivo di relazioni, tensioni e negoziazioni tra istituzioni e pubblici.
The Aerial Turn. On the Conquest of the Air and its Impact on the City, the Territory and the Planet
a cura di
Matteo Vegetti
19 x 24.5 cm, 224 pp.
ill. b/n e col.
brossura
Inglese
Mendrisio Academy Press / Silvana Editoriale
ISBN: 978-88-366-6278-4
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With the dawn of the modern age, the conquest of the third dimension—the aerial domain—set in motion a spatial revolution that irrevocably transformed humanity’s relationship with the city, with territory, and with the planet itself. The view from above introduced an unprecedented form of spatial knowledge, one from the outset charged with profound practical implications: the command of space, largescale planning, control and surveillance, and aerial warfare. At the same time, aerial—or aero-spatial—vision gave rise to fundamental ethical and political experiences, including the emergence of an early global consciousness and the first stirrings of ecological awareness.
Through a historical and philosophical lens, this book investigates the impact of the aerial revolution on both fronts, tracing the continuities and ruptures that have shaped humanity’s gradual conquest of the skies.
Il Battistero di San Giovanni a Riva San Vitale
a cura di
Sergio Bettini, Marco Di Nallo
30 x 42 cm, 120 pp.
170 ill. col., 63 ill. b/n
brossura
italiano
ISBN 9788887624809
Open Access
Il Battistero di Riva San Vitale è il più antico edificio cristiano conservatosi integro in Svizzera. Nel 2018, anno europeo del patrimonio culturale, l’Accademia di architettura, all’interno del corso “Metodi e tecniche del restauro architettonico”, ha avviato delle nuove ricerche incrociando i documenti archivistici con le informazioni derivate dal rilievo in situ, al fine di analizzare la storia e la materialità del complesso con le successive stratificazioni e interrogarsi sulla sua “autenticità”.
La pubblicazione raccoglie alcuni saggi critici e una serie di “mappe tematiche” che raffrontano i dati materici con quelli documentari, nonché i risultati dei restauri condotti sugli apparati decorativi interni dal corso in “Conservazione e restauro” della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI). Tale documentazione costituisce un lavoro di sintesi molto articolato e offre al contempo uno strumento agile e dettagliato per studiosi, professionisti e funzionari addetti alla tutela.
Un ampio catalogo di tavole e la trascrizione integrale, a cura di Eleonora Alberti, del Giornale di cantiere redatto da Guido Borella corredano la pubblicazione.
Testi di: Sergio Bettini, Marco Di Nallo, Paola Iazurlo, Vladimir Ivanovici, Giacinta Jean, Daniela Murphy, Irene Quadri.
Anna Bernardi, Architettura e politiche della memoria
19 x 24.5, 232 pp.
122 ill. b/n
brossura
italiano
Silvana Editoriale
ISBN 9788836653539
€ 35 / frs 35.-
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Il processo di costruzione della memoria che il volume si propone di prendere in esame si configura come un’indagine complessa e stratificata intorno alle istanze politiche e sociali che hanno condotto alla mancata realizzazione di due importanti progetti relativi ai traumi della seconda guerra mondiale: il Memoriale ai sei milioni di martiri ebrei progettato da Louis I. Kahn, che avrebbe dovuto essere realizzato a New York (1967-1973), e quello disegnato da Peter Zumthor per il Centro di documentazione Topografia del Terrore a Berlino (1993-2004).
Gettando uno sguardo retrospettivo alla storia dell’architettura commemorativa del XX secolo, emerge chiaramente la scarsa importanza riconosciuta ai memoriali non finiti o mai realizzati, di cui, nella maggior parte dei casi, resta soltanto una traccia documentaria. Tuttavia, come suggerisce l’anglista ed ebraista americano James E. Young, è ipotizzabile che la storia di un memoriale non realizzato possa diventare più istruttiva di quella di un memoriale costruito.
Quella relativa alla costruzione di un memoriale è la storia di un’attività di scavo che sottende al complesso processo di visualizzazione e materializzazione dell’intenzione di memoria espressa da un determinato gruppo di individui, in un luogo e momento storico precisi. Il memoriale, infatti, è un’opera architettonica concepita per inserirsi nello spazio pubblico: luogo di grande stratificazione sociale, politica ed estetica cui la collettività assegna al contempo un fondamentale valore culturale. In tale prospettiva, indagare le dinamiche che tanto sul piano storico e politico quanto su quello estetico e architettonico hanno presieduto al progetto di un memoriale, è un atto di grande consapevolezza storica, poiché contribuisce a portare alla luce l’interpretazione che una collettività dà del proprio passato, in particolare quello legato agli eventi traumatici.
Scultori dello Stato di Milano (1395-1535)
a cura di
Mirko Moizi, Andrea Spiriti
19 x 24.5 cm, 384 pp.
282 ill. b/n, 33 ill. col.
brossura
italiano
Silvana Editoriale
ISBN: 9788836654635
€ 44 / frs 44
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Attraverso l’analisi di questioni di carattere attributivo, iconografico e iconologico, e tramite approfondimenti inerenti al rapporto tra scultura e architettura e a temi di carattere sociale ‒ quali la gestione e l’organizzazione dei cantieri, la relazione tra centro e periferia e i legami tra le botteghe e le singole maestranze ‒, questo volume si presenta come uno strumento completo per la comprensione dell’articolato panorama riguardante la scultura dello Stato di Milano dalla fine del XIV ai primi decenni del XVI secolo. L’ampio arco cronologico preso in esame, che vide avvicendarsi Visconti, Sforza e francesi, permette infatti di seguire i cambiamenti culturali e stilistici che caratterizzarono l’arte milanese fra Tardogotico e Rinascimento maturo e di mettere a fuoco l’operato di quegli scultori che influenzarono maggiormente gli artisti a loro contemporanei: su tutti, i Maestri campionesi e caronesi, Jacopino da Tradate, i fratelli Cristoforo e Antonio Mantegazza, Giovanni Antonio Amadeo, Cristoforo Solari e il Bambaia, attivi, a varie riprese e a più livelli, nei maggiori cantieri della zona, ossia quelli della Cattedrale di Milano e della Certosa di Pavia, veri e propri centri di irradiamento della cultura figurativa lombarda del periodo. Inoltre, l’accento posto sugli spostamenti compiuti dalle maestranze native di questi territori milanesi e sugli scambi culturali e artistici che accompagnarono tali spostamenti, compiuti soprattutto dai cosiddetti “maestri dei laghi”, fa sì che le ricerche qui contenute travalichino i confini milanesi e, dalla Spagna alla Slesia moderna, arrivino anche in Liguria, a Venezia, a Ferrara, nella Roma di Andrea Bregno e nella Sicilia di Domenico Gaggini, sottolineando così il vasto respiro delle tematiche affrontate nei diversi contributi raccolti in questo volume.
Testi di: Alessandro Barbieri, Beatrice Bolandrini, Massimiliano Caldera, Laura Damiani Cabrini, Grégoire Extermann, Laura Facchin, Giuseppe Fazio, Rosa López Torrijos, Predrag Marković, Fernando Marías, Giovanni Mendola, Mirko Moizi, Charles R. Morscheck, Thomas Pöpper, Marco Scansani, Martina Schirripa, Federica Siddi, Mariusz Smoliński, Andrea Spiriti, Michela Zurla.
Architectural History and Globalized Knowledge. Gottfried Semper in London
a cura di
Michael Gnehm, Sonja Hildebrand
19 x 24,5 cm
216 pp.
88 ill. col., 24 ill. b/n
brossura
inglese
gta Verlag
ISBN 9783856764098
€ 35 / frs. 35.‒
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Gli anni dell’esilio a Londra (1850-55) furono per Gottfried Semper un periodo di esperienze assai feconde. La Londra della Grande Esposizione ha offerto all’architetto tedesco un immenso tesoro di oggetti di studio e un ambiente intellettuale che ha fornito impulsi decisivi alla sua innovativa teoria storico-culturale dell’architettura. Questo volume, frutto di un progetto di ricerca del FNS in collaborazione tra l’Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura dell’USI e l’Istituto di storia e teoria dell’architettura dell’ETH di Zurigo, legge l’opera di Semper progettista, insegnante e teorico dell’architettura, sullo sfondo dell’ambiente storico, architettonico e disciplinare del tempo.
Testi di: Elena Chestnova, Murray Fraser, Michael Gnehm, Sonja Hildebrand, Mari Hvattum, Claudio Leoni, Kate Nichols, Alina Payne, Philip Ursprung, Caroline van Eck, Dieter Weidmann, Beat Wyss.
Mirko Moizi, Tommaso Rodari e il Rinascimento comasco
19 x 24.5 cm
340 pp.
196 ill. b/n, 8 ill. col.
brossura
italiano
Silvana Editoriale
ISBN 9788836644759
€ 40 / frs. 40.‒
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Attraverso l’analisi delle dinamiche artistiche e sociali che sottostanno alla gestione e alla direzione di un cantiere importante come quello per l’erezione del Duomo di Como ‒ dove erano attivi pittori, maestri vetrai, orefici e altri scultori ‒, e ripercorrendo la storiografia dedicata ai quattro fratelli Rodari, il volume ricostruisce l’attività di Tommaso e della sua bottega riassestando la cronologia di alcune opere e proponendo un percorso lineare dagli esordi fino alla tarda attività.
Prefazione di Giovanni Agosti.
I Mola da Coldrerio tra dissenso e accademia nella Roma barocca
a cura di
Adriano Amendola, Jörg Zutter
19 x 24,5 cm, 328 pp.
190 ill. b/n, 18 ill. col.
brossura
italiano
Silvana Editoriale
ISBN 9788836638567
€ 35 / frs. 40.‒
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Questa raccolta di studi indaga le opere e il contesto culturale di Giovanni Battista Mola e di suo figlio Pier Francesco, originari di Coldrerio (Cantone Ticino, Svizzera) ma attivi principalmente a Roma e nello Stato pontificio. Curiosi e poliedrici come la loro arte, il primo espresse il suo talento attraverso l’architettura e gli scritti storiografici; il secondo, dopo una prima formazione con il padre, preferì misurarsi con la pittura, il disegno e la caricatura assumendo un ruolo importante nel panorama romano, dove fu imitato da allievi e colleghi quale apprezzato inventore di nuove tematiche iconografiche ispirate al mondo antico.
Prefazione di Christoph Frank.
Testi di: Adriano Amendola, Sonja Brink, Patrizia Cavazzini, Valeria Di Giuseppe Di Paolo, Federico Fischetti, Axel Christoph Gampp, Carla Mazzarelli, Elisabeth Oy-Marra, Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, Antonio Russo, Giovanni Santucci, Cinzia Maria Sicca, Yuri Strozzieri, Caterina Volpi, Jörg Zutter.
Form-Finding, Form-Shaping, Designing Architecture. Approcci sperimentali, estetici ed etici alla forma in architettura, dal dopoguerra ad oggi
a cura di
Sonja Hildebrand, Elisabeth Bergmann
19 x 24,5 cm, 180 pp.
56 ill. col., 51 ill. b/n
brossura
italiano, inglese
Silvana Editoriale
ISBN 9788836632657
€ 32 / frs 35.–
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Negli ultimi vent’anni il tema della forma in architettura è diventato uno dei più dibattuti e controversi, sia in ambito pubblico sia professionale. In pochi si sono soffermati su questo argomento con l’intensità e l’acume di Frei Otto (Premio Pritzker 2015), che attraverso il concetto di form-finding intendeva che la forma, anziché creata, dovesse essere “lasciata divenire”, come succede con una pellicola di sapone.
Questo libro riesamina il problema approfondendo la proposta di Frei Otto e insieme adottando prospettive diverse, che spaziano dalla ricerca ingegneristica alla creazione di modelli sperimentali, per giungere alle riflessioni critico-ideologiche di Oswald Mathias Ungers e Rem Koolhaas.
Testi di Elisabeth Bergmann, Daniela Fabricius, Roberta Grignolo, Sonja Hildebrand, Sean Keller, Kurt Möser, Gabriele Neri, Stefan Neuhäuser con Martin Weickgenannt, Christoph Witte, Walter Haase, Oliver Sawodny e Werner Sobek, Lara Schrijver.