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aprile
2027

Altre pubblicazioni

Séroux d'Agincourt e la storia dell'arte intorno al 1800

a cura di Daniela Mondini
Campisano Editore
Quaderni della Bibliotheca Hertziana
16,5 x 24 cm, 432 pagine, con oltre 170 illustrazioni a colori.
ISBN 978-88-85795-21-1
€ 60.00


“Far vedere” è l'atto fondamentale e costituitvo del progetto storiografico di Jean-Baptiste Séroux d'Agincourt (1730-1814): la sua Histoire de l'Art par les monuments depuis sa décadence au IVe jusqu'à son renouvellement au XVIe siècle fu infatti corredata di un ricchissimo apparato di incisioni offrendo alla comunità scientifica un primo corpus illustrato del patrimonio artistico medievale. Il presente volume, frutto del Convegno internazionale per il Bicenteneario della morte di Séroux d'Agincourt organizzato dalla Bibliotheca Hertziana - Istituto Max Planck per la storia dell'arte e dall'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici, analizza l'apporto di Séroux d'Agincourt alla documentazione e storicizzazione dell'arte dei secoli della “Decadenza” sotto diversi aspetti, dalla “invenzione” e riscoperta dei primitivi, al disegno e alla riproduzione grafica dell'opera d'arte come strumento di ricerca, al libro d'arte e il suo mercato nel contesto Europeo. Attraverso i vari interventi sono pertanto affrontati problemi centrali della storiografia dell'arte nei quattro decenni a cavallo del 1800, durante i quali, sullo sfondo degli importanti rivolgimenti politici e sociali, la storia dell'arte si trova in una fase di passaggio da una prassi prevalentemente amatoriale - e aristocratica - verso una professionalizzazione e istituzionalizzazione come disciplina accademica.


Entre terre et ciel. La coupole de l'Antiquité Tardive au haut moyen âge: structure, fonction, décoration

a cura di Chiara Croci e Vladimir Ivanovici 
special issue, Études de lettres 2 (2018)
pp. 188, softback 
ISSN 0014-2026, open-access
 


Merging built space with the cosmic realm, the dome emerges as a highly meaningful element in Late Antique and Early Medieval art. Sign of distinguished commission, the dome adorns important buildings (mausolea, martyria and memoria, baptisteries, imperial churches, and palatine chapels), providing a space where major architectural and decorative challenges were solved. The complexity of the problems they pose – structural, decorative, and ritual –, along with their use for spaces with various functions hindered the study of domed buildings as a group. In the past fifteen years, nevertheless, important studies enriched our knowledge of some of these buildings, and invite an attempt to propose a synoptic approach. The present anthology analyses the main Late Antique and Early Medieval domed buildings from a variety of perspectives, proposing new considerations regarding their structure, decoration, and functions.


Dipingere in copia. Da Roma all'Europa, 1750-1870

Carla Mazzarelli
Campisano Editore
Collana: Saggi di storia dell'arte
15.5 × 21.5 cm, 592 pagine
ISBN: 978-88-85795-08-2
€ 60.00


La questione delle copie entra in campo come uno degli snodi del definirsi della disciplina storico-artistica e come costante nel dibattito teorico sull’educazione del pittore in Europa. Biografie degli artisti, storie e trattati d’arte, lettere pittoriche, dizionari artistici consentono di ripercorrere i molteplici ruoli, significati e funzioni affidati alla copia pittorica. A fare eco alle teorie sono però le pratiche, quelle soprattutto che si declinano sullo sfondo di Roma, capitale cosmopolita della formazione artistica tra la metà del XVIII secolo e la fine del potere temporale della Chiesa. Diari di viaggio, memoriali, taccuini, carteggi degli artisti, le richieste per ottenere una licenza a copiare nei musei, palazzi e chiese: attraverso i molti racconti che emergono da questa cospicua documentazione vengono restituite continuità e fratture della “scuola di Roma” tra età dei Lumi e seconda Restaurazione. Ma la copia pittorica rappresenta anche una fetta consistente di Roma fuori di Roma. Londra, San Pietroburgo e Parigi: dal progetto per la Galleria Northumberland a Londra fino all’agognato e, infine fallimentare, progetto di un Museo di copie a Parigi voluto da Charles Blanc. Dalla metà del Settecento fino all’Ottocento inoltrato è un continuo rincorrersi di idee e progetti, la maggior parte dei quali prende forma proprio a Roma, ove intermediari, accademie e artisti si confrontano, entrano in competizione e nei quali, dall’utopia di un sapere universale e condiviso, si definisce, progressivamente, l’ambizione per il costituirsi delle reciproche scuole artistiche nazionali.

Pubblicazione in cooperazione con l'USI, Accademia di architettura, Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura


The Urban Microclimate as Artifact. Towards an Architectural Theory of Thermal Diversity

a cura di Sascha Roesler e Madlen Kobi
Birkhäuser
17 x 24 cm, 200 pagine
ISBN: 978-3-0356-1515-9
€ 51.95


I microclimi, come fenomeni naturali o tecnici, sono zone termali dotate di caratteristiche fisiche specifiche al sito e termodinamiche; esse sono formate dalla temperatura dell’aria, dall’umidità, dalla pioggia e da altri fattori ambientali. Questa pubblicazione evidenzia il carattere antropico del microclima urbano e amplia lo sguardo sugli approcci esistenti della climatologia applicata e della costruzione. In qualità di manufatti, i microclimi fanno parte della cultura materiale locale con varie implicazioni ecologiche, sociali e politiche. Attraverso un approccio teorico che fa da mediatore tra l’architettura e le scienze sociali, questa pubblicazione esplora come la diversità termale tra esterno e interno sia un prodotto dell’interazione umana con l’ambiente costruito delle città. I casi di studio e le interviste affrontano criticamente i microclimi urbani in Burkina Faso, Francia, Italia, Nuova Zelanda, Filippine, Taiwan e Stati Uniti. Basati su differenti contesti climatici e differenti stagioni dell’anno, i casi di studio evidenziano il ruolo critico degli architetti, architetti paesaggisti e urbanisti nella progettazione e costruzione dei microclimi urbani.


En suspens. Scenari di tempo Marguerite Duras, Claudio Parmiggiani, Luigi Ghirri

Vega Tescari
prefazione di Antonella Anedda
corsiero editore
collana: il cannocchiale
illustrato
pp. 284, 14 x 20,5 cm
ISBN: 978-88-98420-37-7
€ 23,00


Vega Tescari convoca in una zona comune di silenzio e di ombra una scrittrice prestata alla regia, un artista-poeta, un fotografo estatico. Marguerite Duras, Claudio Parmiggiani e Luigi Ghirri si trovano a dialogare a distanza in spazi che sembrano immobili ma non lo sono e respirano nel loro slittamento, in quel minimo sisma che unisce le loro poetiche. Tutti e tre nella loro diversità appartengono alla sospensione, ma anche all’alterazione. Sono, come indica il titolo, En suspens, e in ognuno, sotto-pelle, si muovono le domande sul ritmo delle nostre attese, su quello delle nostre memorie. (dalla prefazione di Antonella Anedda).

Pubblicazione in cooperazione con l'USI, Accademia di architettura, Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura.


Umberto Riva Interni e allestimenti

Gabriele Neri
Collana: LetteraVentidue (Siracusa)
pp. 256, 16.5x24 cm
Cartonato rilegato a filo refe
ISBN 9788862422291
€ 39,00


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L’architettura di Umberto Riva, classe 1928, ha attraversato gli ultimi 60 anni distinguendosi per la sua stimolante complessità.

Questa monografia analizza, per la prima volta in forma organica e cronologicamente estesa, il suo lavoro nel campo degli interni e degli allestimenti, ambiti d’indagine fondamentali per l’architetto milanese. Negli spazi domestici a contatto con la natura, negli appartamenti in città o nei locali pubblici emerge infatti il carattere inquieto e radicale dell’opera di Riva, in cui la ricerca della forma porta con sé una più intima riflessione sull’abitare. Nel campo degli allestimenti, l’architetto mette invece in scena un rapporto complesso tra le opere esposte, la narrazione curatoriale e lo spazio del museo, dimostrando di essere uno dei migliori eredi e continuatori della rivoluzione museografica italiana del Novecento.


Il palazzo dei diamanti a Bologna

Sergio Bettini
Casa Editrice Diabasis
pp. 202, 24 x 26 cm
ISBN: 9788881038756
€ 45,00


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Soltanto alcuni palazzi del Quattrocento italiano furono ultimati mentre i loro committenti erano in vita. Il palazzo che Nicolò Sanuti e la moglie Nicolosa Castellani fecero erigere lungo strada S. Mamolo (ora Massimo D’Azeglio) è fra questi e può ancora mostrare la facciata, il cortile e parte degli ambienti interni nelle forme pressoché originarie. Il testo indaga la storia del più interessante e mai studiato edificio del Quattrocento bolognese, il palazzo dei diamanti felsineo, dopo aver tracciato un profilo storico-politico del suo committente, Nicolò Sanuti, promotore di altre imprese edilizie cittadine. Costruito negli anni del dominio bentivolesco, palazzo Sanuti fu ammodernato dai Campeggi negli anni della Controriforma quando fu scelto quale dimora dal cardinale Del Monte durante il trasferimento del Concilio di Trento a Bologna e successivamente passato ai Bevilacqua che tuttora ne detengono la proprietà. La trascrizione di un vasto corpus documentario, un rilievo e un atlante iconografico concludono il volume.

Pubblicazione in cooperazione con l'USI, Accademia di architettura, Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura.


Manipulating Theophany: Light and Ritual in North Adriatic Architecture (ca. 400-ca. 800)

Vladimir Ivanovici
Walter de Gruyter
pp. 261, hardback
ISBN 9783110376326
€ 155,00


Using light as fil rouge reuniting theology and ritual with the architecture, decoration, and iconography of cultic spaces, the present study argues that the mise-en-scène of fifth-century baptism and sixth-century episcopal liturgy was meant to reproduce the luminous atmosphere of heaven. Analysing the material culture of the two sacraments against common ritual expectations and Christian theology, we evince the manner
in which the luminous effect was reached through a combination of constructive techniques and perceptual manipulation. One nocturnal and one diurnal, the two ceremonials represented different scenarios, testifying to the capacity of church builders and willingness of Late Antique bishops to stage the ritual experience in order to offer God to the senses.


San Lorenzo fuori le mura Storia del complesso monumentale nel Medioevo

Daniela Mondini
Collana: I libri di Viella. Arte
pp. 216, 17 x 24 cm,
bross., XXVIII tav. col.
ISBN: 9788867285716
€ 45,00


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La basilica del Verano, costruita sulle sepolture di santi martiri tra i quali spiccava Lorenzo, è stata concepita fin dalla fondazione come meta imprescindibile di pellegrinaggio. Nel corso dei secoli, il suo prestigio è stato costantemente riaffermato, accrescendo il patrimonio di reliquie e riadattando le sue strutture alle aspettative dei pellegrini e ai bisogni di rappresentanza della Chiesa trionfante del Medioevo centrale romano. Il volume ripercorre la storia edilizia del complesso monumentale dall’epoca paleocristiana, mettendo a fuoco il momento saliente dell’intervento che, a cavallo del 1200, portò all’inversione dell’orientamento liturgico e a un eccezionale ampliamento mediante l’aggiunta di un nuovo corpo basilicale, realizzando un edificio che costituisce la testimonianza meglio conservata dello splendore dell’attività edilizia e dell’arte cosmatesca di Roma papale all’apice del suo potere.

Pubblicazione in cooperazione con l'USI, Accademia di architettura, Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura.


Caricature architettoniche. Satira e critica del progetto moderno

Gabriele Neri
Quodlibet
pp. 320, 16 x 22.5 cm
ISBN: 9788874627684
€ 24,00


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Dalla metà dell’Ottocento a oggi la grafica satirica ha prodotto una quantità sterminata di caricature, vignette, illustrazioni umoristiche e cartoons animati che mostrano il profondo impatto dell’architettura sulla società contemporanea. Le grandi trasformazioni urbanistiche (dalla Parigi del barone Haussmann ai grattacieli di Manhattan), le grandi architetture pubbliche (dal Crystal Palace del primo Expo al Museo Guggenheim di Bilbao), la rivoluzione dei modelli abitativi e la personalità degli architetti (da Le Corbusier a Renzo Piano) hanno infatti stimolato la matita di numerosi artisti, capaci di sintetizzare in poche linee i caratteri più rappresentativi di questi fenomeni. Tra questi troviamo Honoré Daumier, George Cruikshank, Thomas Theodor Heine, William Heath Robinson, Louis Hellman, Alan Dunn, Mino Maccari, Leo Longanesi, Saul Steinberg, George Molnar e tanti altri.